Once were warriors

E io m’interrogai sul presente: quanto fosse vasto, quanto fosse profondo, quanto fosse mio”

In principio era il Verbo, o almeno così ci hanno insegnato.

La ragazza peserà sì e no trenta chili.

Risponde facendo balenare gli occhi.

Si rende conto che si sta uccidendo?”, le chiede il giudice con aria grave.

Sua madre scoppia a piangere, coprendosi il volto con le mani.

Questo è il modo che ho scelto”, sussurra agli infermieri che la calano per le scale.

Un tram passa sferragliando in direzione del deposito.

La sirena si perde oltre l’incrocio.

Resto solo e mi incammino seguendo i binari.

Un uomo in vestaglia porta a passeggio il cane, l’odore di tabacco mi ricorda mio padre.

Decido di fermarmi da Biagio.

Il proprietario mi riconosce e mi fa sedere vicino al palco.

Ordino una birra, sfilandomi il soprabito.

Una coppia discute seduta a un tavolino.

Cerco di concentrarmi sulla musica.

La devi finire“, grida lei, picchiando il boccale sul ripiano di marmo.

Ha le braccia coperte di tatuaggi.

Rincasando penso che ognuno di noi porta il suo moko impresso nell’anima.

Un segno inciso per ogni battaglia.

L’ascensore mi ricorda l’astronave di quel film di Méliès.

Le voyage dans la Lune.

Infilo le chiavi nella toppa cercando di non far rumore.

Giulia dorme sul divano.

Spengo il televisore e la sollevo delicatamente.

Mentre la porto a letto farfuglia qualcosa a proposito della lavatrice.

Apro la cassaforte.

La canna esagonale del revolver manda bagliori argentati.

Seduto sul bordo della vasca infilo i proiettili nel tamburo, uno alla volta, come piccoli confetti bruniti.

Sfilo la camicia.

Una vecchia cicatrice mi attraversa il petto. I suoi bordi frastagliati sono confini di una carta geografica.

Armo il cane, inspirando, e tiro all’immagine riflessa allo specchio.

Nel bagno si diffonde l’odore della cordite.

La luna sorride.

Dal foro, delle dimensioni di una monetina, fluiscono i ricordi, le aspettative e i sogni.

Il mio viaggio è finito.

Si torna a casa.

Domandò a Gluck se non era troppo giovane per essere sotto le armi. Lui disse sì. Domandò a Edgar Derby se non era troppo vecchio per essere sotto le armi. Lui disse sì. Domandò a Billy Pilgrim cosa diavolo era, Billy disse che non lo sapeva. Stava solo cercando di tenersi caldo. «Tutti i veri soldati sono morti» disse la donna. Ed era vero. Così va la vita” (K. Vonnegut)

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433 thoughts on “Once were warriors

  1. Ecco, giusto per inaugurare la serie di commenti scrausi che seguiranno.
    Mi chiedevo: ma non era meglio se da Biagio ci trovavi una sconosciuta svampita con la faccia della Dunaway, Bourgogne nella sinistra tremante e occhi fissi al cellulare? No, eh?

      • Le principali tecniche di pesca d’altura (o d’alto bordo) son due: a traina e con esca viva

        ma anche questo te lo sapevi di già di molto bene

      • ooohh straaafi querida è un VERO sollievo averti qui!
        ma molla i poppocornn e imbraccia il ciufile!
        quella è una Besssctia feroz, la storia del cigno è una ciufola per grulli fasulli!
        la Caccia grossa ..e al buio per di più!
        emmòcchiglielo disce al babbo chigglielo?
        forse solo una caperucita come te potrebbe provarci….

      • screanzata…
        s. si riferiva a una promessa (per ora) non mantenuta riguardo a una storia da scrivere.
        ma la scriverò. o se la scriverò-ò-ò

      • @ ritò: tu sì che hai occhio lungo, e mi stai pure simpatica, pensa te. e dire che negli ultimi tempi ho l’empatia di un Odobenus rosmarus della penisola di Kamčatka.

        @ swann: abbassa quella pistola… mooolto lentamenteee…
        o almeno eliminala dai racconti, di grazia.
        n.b. fin quando non vedrò nero su bianco quello che attendo, resti un millantatore, sallo.

    • Pardon! lungi da me mancar di rispetto al padrone di casa!
      Bestia con la maiuscola, per me, sta per Gran Bell’ Esemplare
      muscoli d’acciaio, testa sopraffina e cuore oltre l’ostacolo

      @ s. nessun dubbio che quella storia s’abbia da scrivere, anzi credo che sia già scritta da qualche parte
      e la vedo già bella così senza bisogno degli escamotages dei moki e di spargimenti di sangue sparsi e variegati

    • « Mi metterò dietro alle vostre poste

      e v’indurrò per volte e giravolte,
      per fossi, rovi, sassi, macchie e fratte.
      Ora sarò un segugio, ora un cavallo,
      ora un maiale, ora un orso che balla,
      ora v’apparirò fatua fiammella,
      or m’udrete latrare oppur nitrire
      ad ogni svolta, e ruggire e grugnire
      come un cane, un cavallo, un porcospino,
      un orso, una fiammata, a voi vicino. »

      • ooopPpss paaaaardòn!
        non ho resistito alla citazione …
        AAAccipicchia come cambi quando abbandoni tutto l’armamentume da discolaccio! Te e Puck dovevate esser fratelli gemelli

        @ s. diglielo te a quel bischero, FORTE E CHIARO, che la rete è piena di scherzetti-dolcetti dove lo spazio, il tempo e la gravità diventan così lievi e leggeri…tal quali la materia dei sogni … non vorrei mi ci cascasse dentro!

  2. Che ciascuno faccia di sè ciò che più gli aggrada, possibilmente senza arrecare danni a terzi, il che è impossibile, ma tant’è. Pesa, cigno, pesa assai!
    cq

  3. “ognuno di noi porta il suo moko impresso nell’anima.Un segno inciso per ogni battaglia.” quanto è vero… mi sei mancato

  4. Punto primo: trenta chili per gamba, spero.
    Secondo: i tatuaggi non devono essere deturpanti! Anzi, per tornare all’atmosfera sanguinolenta, in aula con la faccia di jerome kaino avresti un successone 😉

  5. Piumette, vuoi vedere come lo faccio scrivere?
    Cigno, ti avviso, se non scrivi qualcosa fra due settimane piombo a Milano…

    PS: non vale se pubblichi un post con la scritta “qualcosa”

  6. Non pensare che da queste parti ci si sciroppi 88 (e dico 88) commenti così…
    Ripasso quando avrai nuove malinconie da darmi in pasto.

    P.S. E non rifarlo più (tu sai cosa)

  7. è che sei bravo, ma non fai parte del mio genere prediletto.

    p.s. cigno è oscuro davvero e l’oscurità va rispettata, non violentata cercando di portar luce. ve lo dico per esperienza e, fidatevi, sono una saggia-da-web (o da bar)

  8. No ma voi due non state bene eh?! Conosco un ottimo psichiatra all’interno di un ospedale militare qui vicino.. magari è in servizio 🙂

  9. E’ la prima volta che ti leggo. Mi piace quando mi vedo arrivare delle immagini addosso, in ogni riga. Mi piace esattamente questo modo di scrivere, di dire le cose. Le immagini, che bello.
    Scorrerò pian piano.

  10. cigno ma non passi più dal mio blogghe? ma forse sto solo scrivendo di paturnie e lamentele varie e te sei un po’ rotto i marones (tanto per essere sempre raffinata).e faresti pure bene.

  11. ops ho fatto un sacco di errori. è che ero mezza rincoglionita quando ho scritto.sorry.
    tra l’altro non che adesso vada meglio.

    • anche sì, ma non sei l’unica.
      non ti conosco intillima, ho letto solo questo tuo commento, prova a metterti nei miei panni di vecchia acida:

      “cigno ma non passi più dal mio blogghe? ma forse sto solo scrivendo di paturnie e lamentele varie e te sei un po’ rotto i marones (tanto per essere sempre raffinata).e faresti pure bene”

      • sì quel mio commento era abbastanza una cazzata infatti tendo a non commentare mai perchè scrivo solo scemate.
        io penso di essere un’acida di mezz’età. tu secondo me non sei vecchia e nemmeno acida ma non ti conosco.

  12. Camerata Cigno, uno di noi.

    Onore ai caduti di Splinder. Mancò la fortuna, non il valore.

    Negroniglio “è che oggi mi sento migliore. Ma solo oggi”

    Aliceeramora “dio benedica il medio grigiore”

    Forlivese “lassù, dove volano i nazionalsocialisti, nel quinto cielo fiammeggiante, ci libreremo sui nostri Messerschmitt, assordati dai nostri stessi sieg heil”

    Wildanimal “gamba corta, fica porca”

    Gupina “le donne sono troie, ma mi piacciono per questo”

    Mezzanottecirca “gli ebrei hanno ucciso Gesù Cristo, maledetti. Quando ho detto al prete in confessione che li odiavo mi ha assolto”

    Sashenka2 “la mia cultura musicale si è fermata al giorno in cui la mia prima moglie mi ha inculato tutti i cd, lp, cassette e lo stereo soltanto perché ci siamo lasciati, il giorno in cui il Genoa retrocedeva in serie B. Il fair play non è femmina”

    animadigomma: “ora non è il momento di pensare a culi”

    Loandre: “come voi sapete Cazzo in culo fa ciccia, Cazzo in gola vi strangola”

    Mainard “non capisco perché i comunisti se la prendano con me”

    LaMarquise “i negri non procurano inquinamento acustico”

    DrDooGood “Alice, ieri sera ero a Santo Spirito e ti ho vista: stavi parlando alla fontana e sembrava che stessi camminando su un pallone”

    Pirullo “se non ci fosse la fica mi sarei già ammazzato””

    Diamonds “il venerdì santo è famoso per le sue esecuzioni”

    evalu “come mi piacerebbe avere un topo gigante come unico e vero amico”

    Redpasion “ti metterei dietro la lavagna a leggere Oceano mare a voce alta per 12 ore”

    Jaryg “come si dice in questi casi? Mi pare: ‘non sono io a essere razzista, sono loro che sono negri’”

    Kush13 “Farsi vivi a Milano è una specie di ossimoro”

    Gepsthenightfly “il tifo contro nobilita l’uomo”

    Blister “le bestemmie sono come le ciliegie. Basta iniziare”

    Anonimaqui “io me ne frego di chi se ne frega”

    TrOto “Ma a Pistoia chi è l’assessore al traffico, Mengele?!”

    DeCeresa “è facile fare il buliccio coi negri di cartone”

    beaticomerane “ma che stronzo ‘sto Hikmet”

    Khyes “il culo di Wild va inserito nei capolavori della natura da salvare”

    Swannilcigno “io ci ho preso l’AIDS. A quei tempi era tutta questione di culo, il tuo o quello degli altri”

    Bredafumagalli “Anonima, spero almeno che tu sia una terona di ascendenza sveva”

    Harenzany “evalu se ti becco ti mando a casa con il mal di pancia e l’utero rovesciato”

    Rosemaryhot “sto da schifo, per dio e non trovo nessuno che voglia spararmi per porre fine alle mie atroci sofferenze”

    Lomplan “NOI esseri umani siamo il cancro della terra, siamo la deviazione, siamo l’errore genetico”

    Anonimoveneziano “ogni dio ha la scadenza registrata sotto al culo”

    Hanno combattutto con fierezza:

    Atomica, Kzerfall, LugerP08, Valeromano, Blumfeld, piccolavoce, IlFastidio, Engram, donnafranca, Flash0Gordon, LaMarquise, acommessadelloviessesulatuscolana, amelia1, bimboliquido, bozeman, laFigliadiCaino, gianniparanoia, bambata, bobby soul alias kooldesuck, diamonddog, ilModernista, Vale’, Dux, Puck78, TrilliGolightly, delilahmercury e molti altri.

    Ritorneremo! Prima o dopo

  13. Mi fa piangere come e ciò che scrivi.
    Piango come davanti al “Campo di grano” di Van gogh, in mezzo alla folla di turisti distratti e chiassosi , tali da non sentire le urla.
    Empatia.
    Peccato essere arrivata insieme al tuo “silenzio”.
    Ma avrai avuto le tue ragioni, come io ho avuto le mie.

  14. lo sai che il cazzo dell’anatra è lungo quanto il suo intero corpo e ha la forma di una spirale?
    E’ talmente lungo e intraprendente che le femmine di anatra, onde evitare di essere penetrate da ogni stronzo che passa col batacchio di fuori, si sono evolute costruendosi una vagina anch’essa a forma di spirale, ma di senso opposto a quello del maschio. In questo modo è la femmina che decide con chi e quando accoppiarsi, mettendosi in posizione e contraendo la “spirale” in modo da permettere l’avvitamento.
    Ma ti rendi conto? Ma com’è che l’uomo ha smesso di evolvere?
    Voglio dire, ma perchè questi hanno sviluppato un cazzo di 40 cm e l’uomo no? Pure i pokemon ci ridono dietro.

    http://blogs.discovermagazine.com/loom/2009/12/22/kinkiness-beyond-kinky/

  15. Questi commenti sono ancora più incasinati di quelli dalla Straffina. Non ci capisco un cavolo. Volevo inserirmi più su, racontando di un paio di vecchie telefonate con Alice, in cui lei non diceva nulla. E nemmeno io. Vodafone non sapena nemmeno se addebitarmi le telefonate.

  16. sembra di tornare al big bang.
    strano effetto. come se splinder avesse occupatp prima il web ed ora i vangeli.
    insomma, una cosa un poco straniante.
    ritrovarti e ritrovarvi qui.
    con le stesso messale. e non è una critica, ma nostalgia pregressa.

    amelia o il coniglio che dir si voglia

  17. cigno, com’è o come non è
    lo dici a tutti
    ti pensavo proprio ieri,
    ma forse è perché si vive tutti nel passato prossimo.
    più in là, meglio lasciar stare.

    sì, è merito di rane e lo zoo è l’unico rimasto aperto ormai.
    e l’unico dove ti gettano ancora noccioline, cristo santo.
    comunque, io sono sempre coniglio e mi ci è voluto tutto il mio coraggio per rientrare nellla gabbia dei leoni.
    ma io le amissimo, quelle due.

    eh. che ci posso fare.

    • Era scontato. Sono quadrata, io. Come il Ritter sport. Quadrata. Pratica. Buona. A nulla. Come mi diceva sempre la mamma.

      • Alludevo al pupetto. Lei non riesco proprio ad immaginarla con un faccino delizioso. Già il signor Tommy ha la bellezza dell’asino. Lei me la immagino bitorzoluto e con le cicatrici dell’acne. Butterato, oltre che buttero. Da buttare, insomma.

  18. Toc toc. C’è nessuno? Signor Swann…? È qui? Posso entrare? Scrciuff, scrciuff, scrciuff (ho pulito le scarpe sullo zerbino). Signor Swann …?

      • Ah, dove si era nascosto? Possibile che questo posto abbia tanti angoli segreti da aver bisogno di quasi due giorni per prendere atto che c’è qualcuno all’ingresso che le aveva portato le mele altoatesine e siccome lei non mi ha filato di pezza me le sono riprese e adesso si attacca che se le sta mangiando qualcun altro? Oggi mi sento incline a massacrare la grammatica.

  19. tema:
    si avvicinano le (dannate) feste.
    già a fine settembre gli alberi sono pieni di lucine
    le tv piene di merdate
    i giornali di ricette
    i blog, e la gente, di niente.

    il candidato svolga.
    lo svogliato canti qualcosa.

      • È bello credere in qualcosa. Soprattutto se non esiste. Il gusto è tutto lì. Non si avrà mai dimostrazione del contrario, il che è proprio quello che si vuole quando si crede in qualcosa.

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