We’re from Barcelona

No puedo tomar café,
el café me quita el sueño.
Solo puedo tomar-te,
que con café no duermo

Due ali di cartone tatuate sulle mie spalle.

Ogni notte si ripete uguale a se stessa, come un eterno supplizio.

Ti ho vista per la prima volta nella luce azzurra di un mattino d’agosto.

L’albergo sembrava una casa d’appuntamenti e una voce metallica ripeteva la destinazione dei treni in transito.

Avevo atteso un autobus per ore, alla stazione di Vitoria, ascoltando il Sirimiri battere su una vecchia pensilina arrugginita.

Il giorno dopo ho camminato nelle tue viscere, senza meta, sino alla terrazza del Parc Güell.

Guardandoti dall’alto, tra le voci accaldate degli italiani in vacanza, ho odiato l’incanto delle tue mille anime.

Fumavo una sigaretta dopo l’altra, sul balcone, guardando il riflesso della torre Agbar.

I pranzi consumati negli aeroporti di mezza Europa, i miei libri e la malattia.

Paula seminava biancheria per l’appartamento e piccole calamite sulla pancia del frigorifero.

Sono partito promettendo che sarebbe stato per poco, ma da allora non sono più tornato.

Harrobaren ertzean, basamortuan, so eginez,
azkeneko pitzadurak ez ninduke harraoatuko.
Kristaleeko kutxa batetan amildegitik jauzisko nintxateke,
ibilbidearen amarera noiz iritsiko den larritu gabe.
Hemen izango bazina.

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122 thoughts on “We’re from Barcelona

  1. Camminando per i sentieri del Parc Güell immaginavo di essere un personaggio di fiaba eppure mi è rimasto il rammarico di non aver esplorato il Cimitero di Montjuic e salutato i suoi angeli in pietra…

  2. = sono andata a Barcellona anni fa volando via Bilbao, che mi ricorda un angelo con le ali nere a lutto a causa dei figli persi per la causa. Le sue lacrime era la pioggia battente e i suoi occhi dentro ai miei erano quelli dei poliziotti di frontiera che mi hanno ribaltato i bagagli. Arrivata a Barcellona ho visto i balconi di Gaudi’ artista che mi fa venire l’ansia da sempre. Un giorno tornerò e non mi fermerò solo in transito. Un giorno pero’, perché ho smesso di volare 🙂

      • No.. Almeno che io sappia.. A parte quella volta a Bologna che avevo nel bagaglio a mano un paio di forbici di quelle lunghe e un modellino di nave della Grimaldi pesante come il piombo. Li’ mi hanno guardata come una appena evasa dal manicomio…

      • La prima volta in assoluto in cui ho preso l’aereo mi hanno fatto aprire lo zaino perché la torcia che volevo portarmi in Kenya sembrava una bomba… ma era solo un ammasso di cavetti in un tubo di plastica trasparente…
        Il mio ragazzo dell’epoca commentò: “Non mi hanno mai fermato… tu, mi raccomando, inizia a farti riconoscere”… 😛

    • Un’altra volta perché avevo una crema di nocciole… ma in quel caso ho guardato l’addetto alla sicurezza col mio sguardo da Bambi e me l’ha lasciata…
      Mentre in un certo aeroporto nemmeno mi controllano, tanto ormai mi conoscono (ho fatto venire un colpo per due volte a tutto il personale… da allora passo prima, mi chiedono come sto e mi salutano sorridendo).
      Certo, sarei la terrorista ideale…

      • Hi Hi sei fantastica! Se volete vi racconto di quella volta in cui mi ha chiamato una collega di una nota catena charter per dirmi che avevano fermato un mio passeggero al rientro da Dublino xche’ aveva messo in valigia le quaglie che aveva cacciato..

      • Perché di certo non hai cambiato le impostazioni… hai notato come le tue intenzioni di scatenare l’inferno sul mio ventoso angolo di paradiso stanno portando alla colonizzazione del tuo blog da parte dei miei angioletti? Straf è il più splendente, poi non dire che non ti avevo avvisato… (ihihihihihhih quanto sto ridendo).
        Vedi che il vento scompiglia tutto?
        (ridacchio di gusto)

      • ciao swann! è successo anche a me con un commento di Ale ma non ne capisco il motivo! (lei è super esperta di blog, impostazioni e quant’altro)
        graaaaaassssssie Ale! ma angelo-inferno saranno compatibili?
        dici che posso sostare o attendo che il tuo processo di conversione sia terminato?

      • Vedi, Swann, gli angioletti ti prendono pure in giro… 😛

        (PS: Straf, nel tuo forse perché ho messo due link, dovete controllare le impostazioni)

      • eh, maggiorenne da quasi sei anni, ormai.
        anche se nella mia testa sono convinta di avere sempre diciannove anni…
        (ora controllo, grazie!)

      • No, Straf, mi riferisco al più splendente dopo la caduta di quell’altro… tu sei ancora in cielo ^_^

  3. mi spiego male: cigno aveva già rotto su splinder ma era da una vita che aveva chiuso (o aveva estromesso il mio account) e non potevo dirglielo.
    inoltre fa il vecchio da quando aveva 11 anni, speravo che, con il passare degli anni, invertisse la tendenza.

    forse il 15 o 16 marzo o tutti e due sono a milano. magari ci diamo un appuntamento e poi tu mi tiri pacco, se ti va. però non reggo più l’alcool, come dicevo da mezza. ossia lo reggo ma poi mi ci vuole una settimana per riprendermi.

  4. Devo smetterla di sognarti… nell’ultimo ci rimpinzavamo di dolci, tra cui una mai provata torta al limone, e giocavamo a golf con le bocce in un bosco, ridendo come due cretini… ah, e i tuoi capelli erano diventati biondissimi… non voglio interrogarmi sul significato inconscio di tutto questo giallo.

      • Ti regalerò una confezione di acqua ossigenata 120 volumi, voglio proprio vedere come stai.
        Che c’era scritto nei bigliettini?

        PS: fatta eccezione anche per certi biscottini al burro 😛

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