Gaztelugatxe

 

Lo sai tu che cos’è un blog?

Sediamo l’una di fronte all’altro, oltre la sagoma di Getaria. L’odore di brace che pizzica le narici.
Quando le gocce incominciano a cadere: prima piano, poi forte, come sempre accade da queste parti. Così dobbiamo correre, per non infradiciarci.
Ma ci  infradiciamo comunque e sul parabrezza c’è una multa stropicciata. Io rido e tu ti arrabbi.

Sarebbe un posto in cui uno ci scrive le cose.

Trecento scalini contandoli piano. Sulla cima ci vivono le lucertole. Entrano ed escono dagli interstizi di pietra, come piccole saette smeraldine.
Il vento fa tintinnare una campanella di bronzo e mi addormento sotto il sole, la testa poggiata sopra uno scoglio.
Mi sveglio con le tue dita che mi sfiorano i capelli. Ma non sono le tue dita, soltanto il vento.

Sarebbe un posto in cui io scrivo di te.

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