Un giorno in pretura.

La mia ascesa all’interno dell’organigramma di studio si è fatta inarrestabile. Ne ho dedotto che deve essere merito del mio indefesso e scrupoloso attaccamento al lavoro. O forse della mia sagacia professionale, non so.
 
Capo A: Ehm, ehm…tu (indicando Swann), Swim…
 
Swann: Eh? No, mamma,altri 5 minuti, daaaaaiiiiiiiii…
 
Capo A: Ma che dici?! Swim!!!
 
Swann: Yawnnnnnn…sarebbe Swann, in realtà…
 
Capo A: E io cosa ho detto? Swun, debbo affidarti un incarico di grande importanza, con sprazzi di estremo pericolo personale; ti senti all’altezza?
 
Swann: Ok.
 
Capo A: Bene. Dovrai recuperare il fascicolo X da Capo B (in un’altra città, n.d.r.) e poi portarlo qui da me. E’ tutto chiaro?
 
Swann: Ok.
 
Capo A: Si tratta di una pratica importante…
 
Swann:Ok.
 
Capo A: Sicuro di essere in grado?
 
Swann: Ok.
 
Capo A: …
 
Swann: …
 
Capo A: Dovresti andare, ora…
 
Swann: Ok.
 
In autostrada a 200 km/h con la Betta che guida con la testa infilata nel parabrezza, come i pensionati. Ché io vado al lavoro con i treni sloveni, la Betta con la Mercedes.
 
Betta: (passando a destra un tir rumeno carico di materiali altamente infiammabili) E guarda dove vai!!! (con la destra cambia stazione radio ogni 5 secondi netti, con la sinistra scrive sms) Controlla sotto il sedile (molla il volante e si gira), dovrebbe esserci un cd dei NOFX. Senza i NOFX non trovo l’ispirazione (taglia la strada a una panda stipata di hutu e tutsi in pieno conflitto etnico)…e a questi chi l’ha data la patente, Kunta Kinte?!!
 
Swann: Ok.
 
Arrivati da Capo B ritiriamo, come da accordi, il fascicolo X. Tempo netto: 30 secondi.
 
Swann: Visto?E’ stato facile. Ora andiamo a prendere caffè e brioche, poi raccontiamo a Capo A che c’era la coda in autostrada.
 
Betta: Va bene, però io il cornetto lo voglio al ripieno di cinghiale e cotenna, ché a quest’ora c’ho un languorino…
 
Swann: Ci penso io, conosco giusto un localino a due passi da qui.
 
Sette cornetti e dieci caffè dopo.
 
Betta: Forse è il caso che rientriamo…
 
Swann: Aspetta ancora 5 minuti, così in tangenziale troviamo traffico ed arriviamo giusto per l’aperitivo.
 
Betta: …
 
Ritorno a 250 all’ora in corsia d’emergenza con la Betta che si mette lo smalto alle unghie dei piedi. Io sono costretto a sventolare un fazzolettino bianco fuori dal finestrino ed a simulare nono mese di gravidanza con sette pelli di daino infilate sotto la camicia, ché di questi tempi son 500 euro e ritiro di patente.
 
Betta: Meriteremmo una promozione per questo.
 
Swann: Già. In effetti era un compito difficile, ma siamo stati all’altezza. Prima o poi verrà anche il nostro momento.
 
Betta: Sbircia un po’ nel fascicolo, dai, magari c’è qualcosa di piccante da raccontare alle amiche…
 
Swann (sbianca): …
 
Betta: Che c’è???
 
Swann: IL FASCICOLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
 
La pratica di vitale importanza è rimasta sul bancone del Pub "Da Giggetto er puttaniere", in mezzo a travestiti, tossici ed ubriaconi.  Ma nessun problema. A recuperarla ci ho mandato un’amica mia, una che gestisce un centro massaggi nel quartiere. Sono davvero sul pezzo.
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Apirilia è il mese più crudele (subito dopo Martxoa).

Qui le cose hanno sempre due nomi. Così diventa difficile ricordarsele. Prendo vitamine e sali minerali ogni mattina.

La Real Sociedad ha impostato il suo campionato sulla cantèra. Veramente io tifo per l’Atlethic. Ni zu maite zaitut. Guarda che il bancone si regge da solo,non ha bisogno che tu lo sostenga con il gomito. Alberto Camerini. Entiendes? Il vino alle nove della mattina comunemente provoca acidità. Intz. Come la rugiada. Julen. Come Guerrero.

A Belfast ci sono più carceri che licei. Maghaberry, Armagh, Long Kesh, Castleraigh. La peace – line attraversa la città come una cicatrice mal rimarginata. Grate di ferro come tante bocche affamate. Muri su muri, fabbrica dopo fabbrica. Il grigio ti fluttua sopra la testa e tutt’intorno. Persino il mare ha l’odore del niente.

Ha mai dato un passaggio ad un repubblicano? Vivo, intende? Es curioso como mi vida ha cambiado en cuestiòn de un ano.

Hegoalde e Iparralde. Sette in uno. Historia magistra vitae. Cicerone, gli stoici, Giovan Battista Vico. La Camera Bassa approva il disegno di legge sulle nozze tra omosessuali. Euskal Presoak, Euskal Herrira. A Biarritz ogni anno si tiene il mondiale di surf. Se pensi di avere la verità in tasca perchè non vieni tu a risolvere i nostri problemi? Gernika non è solo un quadro. La Rìa. Il PP perde quattro seggi al parlamento basco.

Intenderemmo sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al problema dei familiari dei detenuti politici. Chiunque con atti idonei, univocamente diretti a cagionare la morte…abusivamente deteneva calibro 38 con matricola abrasa…chiunque con atti diretti a percuotere o ledere…qualora dal fatto derivi, come conseguenza non voluta…la dottrina dubita della sussumibilità nella fattispecie della menzogna o semplice reticenza.

Cortesemente, potrebbe ripetere? In questo periodo mi distraggo facilmente.

You are now entering free Derry.

Teologia parte I

Dio possiede un curioso senso dell’umorismo.

Talvolta mi lancia messaggi perchè ne tragga i dovuti insegnamenti. L’insegnamento che oggi ho potuto cogliere fra le righe è il seguente: non è il tuo giorno fortunato.

Neppure ieri.

Pastor pastorum.

Beati gli umidi perchè loro sarà il Regno dei Cieli. Infatti sono due mesi che ci piove sul remolìno e non battiamo ciglio.

Ratzinger. Con un nome così era quasi scontato. Cresciuto nella diocesi di Milanello, prematuramente dirottato (senza grossi rimpianti) in Cataluna.  Uomo di fascia privo di lampi di genio. Ed anche come papa, senza volergliene, non pare promettere bene. A vederlo così si direbbe un incrocio tra il maestro Yoda ed il Governatore Fazio.

Che poi, a  piluccare, da quelle parti d’Europa in genere vengono solo temporali: Muntzer, Lutero, Hoffman, Hegel, Kant, Nietzsche e la Pandettistica. Fate conto che il vecchio Adolfo sia stato solo un incubo dovuto ad eccesso di knödelwurst e Calanda.

Avanti a colpi di dottrina.

In realtà Joseph è un super eroe. Dopo Mazinga Z, Jeeg Robot D’Acciaio, Megaloman ed il Gattiger è arrivato lui: il Ratzinger. Il cardinal Sodano gli lancia i componenti dalla Mercedes blindata: Navarro Vals e Ruini le gambe, Tettamanzi e Martini le braccia, Giovanni Rana il corpo centrale ed infine lui: la testa. Insieme formano l’invincibile Benedetto XVI.

E menomale che è Benedetto. Di nome e di fatto. Con quella faccia lì non si direbbe.

A me il nome Benedetto fa venire in mente il giardiniere di mio nonno. Aveva un occhio di vetro e parlava solo in dialetto veneziano. Infatti non lo capiva un cazzo di nessuno. Sapeva bestemmiare in maniera meravigliosa. Un talento innato. Chissà se almeno lui ci è arrivato in Paradiso. Intanto l’han seppellito nel marmo, dove di fiori non ce n’è punto.

18/4/2005.

Il terremoto ha un suono ben preciso quando lo senti arrivare attraverso le lamiere. Il freddo ti penetra  nelle ossa e sbriciola le forze e la volontà. Meno dieci gradi sono davvero troppo pochi per il mese di marzo. La cosa più terribile è percorrere di corsa il tragitto dai bagni al mio container, con l’accappatoio bagnato. Stamattina costruiamo una chiesa e cerco di scongelare il cuore attaccandomi al collo della bottiglia.

Dal balcone guardo la fila di macchine incolonnate lungo via Argelati. Un autobus ostruisce il passaggio. Suono di clacson e motori. Avanti e indietro ogni giorno. Per andar dove chissà.

Il toro butta sangue a zampilli. Fiaccato dai colpi dei picadores e stordito dalle urla della gente. Jose Luis Bote lo guarda negli occhi, lungo il filo della spada. Cade di schianto sul fianco sinistro, come folgorato.

Qui ci sono soltanto gabbiani e conchiglie. Al largo, una balena riemerge ad intervalli ritmici. Il Mare del Nord ha il colore della notte. E’ strano avere tanta acqua e non potercisi tuffare. Il cielo ti inganna; ogni dieci minuti cambia colore, liberando una pioggerella sottile che inzuppa le ossa. Clara ride, io no. E’ così che immagino l’Inferno. O forse il Paradiso, non so.  

Post riservato agli addetti ai lavori.

L’ordinamento giuridico italiano colpisce con la sanzione della nullità, ai sensi dell’art. 1418, comma 2, c.c., i contratti caratterizzati da causa illecita (laddove per causa si intende, con grado estremo di semplificazione, l’obiettivo o funzione socio-economica che un determinato accordo si prefigge).

Il medesimo codice civile, poi, ci chiarisce che l’illiceità della causa è determinata dalla contrarietà della stessa alle norme imperative, all’ordine pubblico ed al buon costume.

Limitando il campo d’analisi a quest’ultima clausola generale, appare evidente come il concetto di buon costume, oltre ad essere storicamente determinato, possieda irimediabilmente una connotazione relativa, posto che i c.d. boni mores vengono comunemente individuati nella morale sociale, cioè nell’insieme dei principi etici ai quali la generalità dei cittadini di un determinato ambiente e di una determinata epoca storica ispira la propria condotta.

L’altra sera, dopo la quarta birra, ho avuto una folgorazione scientifica.

Ambiente: Donnine dai 16 ai 35 anni, tutte con scollatura accentuata e seni generosi.

Swann: Per fortuna è arrivata la primavera (si guarda intorno).

June (truce): A casa mia queste qui rischiano grosso. Nessuno se le tromba. Più semplicemente, finiscono "a petre" (espressione idiomatica impiegata per designare la morte per lapidazione, in alcune aree della Spagna riservata a donne di facili costumi, appunto, n.d.r.).

Da ciò ho desunto che la nozione di "buon costume" è una cagata pazzesca®.

Chissà se il Prof. Trimarchi sarebbe d’accordo.

Milanesità.

Il grigio di viale Umbria alle 6 del mattino. Neon "Killer Plastic 0". Mi è sempre piaciuto il nome "XII marzo". L’asfalto è bagnato. Sensazione di sporco. L’asfalto sembra sempre un po’ bagnato qui, anche quando non è piovuto. La notte, l’alba, l’inverno,l’estate, la mia vita ed io. Non capisco la gente. Un giorno ho conosciuto qualcuno.

Cavalcavia con l’insegna dell’Esselunga. Il fiume d’asfalto di Viale Monza corre sempre uguale ed io lo conosco a memoria. Piazza Lima, angolo Via Plinio. Una grande casa vuota, la nebbia e la galleria. Caffè bevuto ad orari impossibili, Marta, i giardini ed un lavoro che non era il mio.

"Gilli Cube". Il Monumentale. Chissà come deve essere strano dormire così. In mezzo a mille altri. E molti di più. In via Buonarroti c’è un fiorista con la faccia di mio nonno. Ha più anni che rose, ascolta la partita da una radiolina che gracchia.

Ma quant’è sporca l’acqua del Naviglio. Ricordo che una vecchina voleva suicidarsi gettandosi nell’Alzaia. L’hanno ripescata i Carabinieri. Doppiamente coraggiosa.